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Il Santuario dell'incoronata

Il Santuario dell’Incoronata è situato a 7 km da Foggia, nel bosco dell’Incoronata, antica riserva di caccia di Federico II di Svevia. Meta obbligatoria per chi vuole unire natura, storia, religione e spiritualità; infatti, partendo proprio dal bosco, si resta incantati dalla quiete e dalla bellezza della flora circostante, caratterizzata da pioppi, salici, praterie con orchidee, pini, olmi; si sente l’odore inebriante degli eucalipti e il canto degli uccelli, tra i quali, inconfondibile, è il tambureggiare del picchio verde.

La leggenda narra che nel 1001 un nobile conte di Ariano Irpino si recò al Bosco dell’Incoronata per una battuta di caccia; qui ferì un daino, lo inseguì e lo ritrovò accasciato ai piedi di una grande quercia. Avvicinatosi, vide la quercia illuminarsi, e nella luce apparve la Vergine Maria. Nel frattempo giunse anche un pastore di nome Strazzacappa, il quale vide i suoi buoi inginocchiarsi dinanzi all’albero. Meravigliati, il pastore e il conte guardarono in alto e videro, tra i rami, una statua di legno scuro raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù. Il pastore prese una caldarella, vi versò dell’olio e l’accese, in onore della Madonna. L’olio durò miracolosamente per molti anni, attirando numerosi pellegrini. Per gratitudine, il conte fece edificare una cappelletta, in seguito ingrandita, fino a diventare quella che oggi si può ammirare in tutta la sua suggestione.

Il complesso del vecchio Santuario era formato dai due capannoni dormitori, dalla chiesa e dal convento. La chiesa, situata al centro della spianata, era a pianta rettangolare con il solo prospetto orientato a Nord Ovest, poichè ai lati erano addossate altre costruzioni. Nella parte posteriore, per mezzo di due rampe si saliva alla cappella sopraelevata della Madonna, che comunicava a destra verso l'interno dell'annesso antico convento ed a sinistra con un loggiato delimitato da pilastrini in mattoni e ringhiera di ferro, ove erano sistemate due piccole campane. Vicino c'era una scalinata che serviva da accesso ai vecchi locali del convento e da uscita secondaria per la folla dei fedeli.

Il nuovo complesso architettonico del Santuario dell'Incoronata, opera dell'architetto Luigi Vagnetti di Roma, anche agli occhi di un profano appare come un “inno alla Puglia” e fu realizzato dagli anni 1954 al 1965. L'architetto si è ispirato infatti alle primordiali abitazioni edilizie della zona, quali la capanna e il trullo e con elementi tanto semplici ha ricavato incredibilmente una platea di grande luce ed un complesso sommamente originale: la grazia e la gentilezza conferiscono al complesso un aspetto suggestivo e spirituale.

Il terreno, posto a disposizione del Santuario nel 1950 e ceduto alla Piccola Opera della Divina Provvidenza (Don Orione) dalla Amministrazione Comunale di Foggia, è un grande rettangolo di circa 13 ettari pressochè pianeggiante e deliminato da una recinzione muraria continua, con cancello di accesso sull'asse della strada comunale Cervaro Incoronata. Il tempio, di notevole capienza, con schema planimetrico centrale a croce greca, ed a vano unico, è circondato da una serie di edifici e servizi: l'ala dove si trova il museo, l'ala riservata ai Padri, l'imponente campanile (alto 57 metri), i vari uffici, la sala teatro per i convegni e gli incontri, la Casa del Pellegrino.

Il 24 maggio del 1987 al Santuario è atterrato l'elicottero con a bordo il Santo Padre Giovanni Paolo II, accolto dal grido festoso di oltre trentamila pellegrini. Questa manifestazione, preparata con cura e devozione della Comunità Orionina, che ha la cura pastorale del Santuario, ha permesso ai religiosi dell'Opera "Don Orione" ed ai numerosi pellegrini che affluiscono all'ombra dell'Incoronata di trascorrere forti momenti d’intensa pietà e di devozione mariana.

Anche l’allora Cardinale Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI, fece tappa qui, in preghiera alla Vergine dell’Incoronata.

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