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Rodi Garganico

Come per la maggior parte dei centri costieri poco si conosce della sua fondazione, tranne che si deve farla risalire a tempi remotissimi. Pare che in origine si trattasse di una colonia cretese, a cui in seguito si sarebbe sovrapposta una colonia rodia, come il nome farebbe supporre.

L’antico borgo marinaro, circondato da ulivi e agrumeti, si è trasformato oggi in una moderna e attrezzata stazione balneare, ma ha conservato il suo suggestivo centro storico, fatto di bianche casupole, vicoli angusti e scalinatelle, in cui si possono ancora vedere tracce della cinta muraria, i resti del castello appartenuto al marchese di Cavaniglie, i ruderi dell’antico porto, il campanile bizantino della chiesa di San Nicola di Mira, il Santuario romanico dedicato alla Madonna della Libe-ra (nel quale si venera un artistico quadro ligneo, d’origine bizantina, della Vergine) e la chiesa di San Pietro.

Verso occidente la costa è rocciosa, ricca di grotte e di scogli affioranti; verso oriente si adagia nella splendida spiaggia di San Menaio, fiancheggiata da una folta pineta.

Talvolta, la magia del paesasggio naturale viene quasi interrotta dai segni lasciati in passato dall’uomo, divenuti ormai componenti essenziali del panorama: la superba torre di Monte Pucci, antico bastione eretto quando questi luoghi erano la meta preferita delle incursioni barbariche; o, alla su adestra, molto più in basso, quasi sulle onde, un intreccio di travi e reti su uno sperone di roccia: è il trabucco, antichissimo ordigno di pesca che la tradizione fa risalire ai tempi dei Fenici.

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