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San Giovanni Rotondo

Il paese è situato nella parte sud-occidentale del Gargano, a 566 metri d'altezza, in una fertile conca di origine carsica, dove furono rinvenuti numerosi manufatti di età preistorica. La sua fondazione deve però essere fatta risalire intorno al secolo XI, come luogo di sosta per i pellegrini che percorrevano la via sacra longobardorum diretti al santuario di Monte Sant'Angelo. Pare che abbia tratto il suo nome dalla chiesetta di San Giovanni o della Rotonda, tuttora esistente. Nel XIII secolo, Federico II lo fortificò con una cinta muraria rinforzata da quindici torri, di cui qualche traccia è ancora visibile all’interno dell’attuale tessuto urbano.

Tuttavia, il maggior sviluppo urbanistico e sociale di San Giovanni Rotondo si è registrato soprattutto nella prima metà del '900, in seguito alla presenza, nel convento dei Cappuccini, di Padre Pio da Pietrelcina (oggi San Pio), venerato per la sua vita ascetica e per le innumerevoli iniziative umanitarie e religiose che egli promosse e che hanno portato fra l'altro alla realizzazione del moderno centro ospedaliero Casa Sollievo della Sofferenza (oggi sicuramente uno dei più grandi ed attrezzati ospedali del Mezzogiorno d'Italia) e alla fondazione del santuario di Santa Maria delle Grazie (costruito accanto all'antica chiesetta dei Cappuccini), ove sono deposte le spoglie mortali del frate cappuccino.

Il paese annovera vari luoghi di culto, come l'artistica Via Crucis di Francesco Messina disposta sui fianchi del monte Castellana, la chiesa trecentesca di Sant'Onofrio, impreziosita da pregevoli affreschi coevi, quella seicentesca di Sant'Orsola, nella quale sono custodite opere d'arte del 1400 e del 1500, la cappella della Madonna di Loreto.

Il 1° luglio 2004, è stata inaugurata la Nuova Chiesa, progettata dal noto architetto di fama mondiale Renzo Piano, che accoglie un’immensità di fedeli e che, soprattutto, realizza uno dei grandi sogni di San Pio: “Voglio una chiesa grande, grandissima. Deve accogliere dieci, cento, mille... tantissimi fedeli. Deve essere molto grande!!”. Questo piaceva ripetere all'umile fraticello, che oggi è amato e venerato in tutto il mondo, e che ha attirato le attenzioni di tanta gente ricca e povera, potente, principi, papi, artisti e scenziati.

Il flusso di pellegrini, attirati dalla fama del frate morto nel 1968, ha favorito il sorgere di numerose attività artigianali e commerciali nonché di adeguate strutture ricettive.

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